Difficile raccontarsi.
Che dire di me?
Bè cominciamo dalle cose facili.
Infanzia quasi regolare, percorso scolastico quasi regolare. Quasi perché molto presto mostro di prediligere il telescopio alle bambole e pure ai libri di scuola (mi scopro un amore sconfinato per l’astronomia e per tutto ciò che vola) e presto a scuola si accorgono che conosco meglio la geografia lunare di quella terrestre, insomma un modo per dire che qualche materia a settembre ai tempi delle “medie” mi toccano visto che sono troppo occupata a corrispondere con la NASA, a leggere Salgari, Asimov e qualche testo di astronomia, a scoprire - a prescindere dalla scuola - i "classici" (resto folgorata da L'Educazione sentimentale, Il Conte di Montecristo e da Flaiano), a praticare vari sport, tra i quali il nuoto, e ogni tanto a marinare la scuola per andare a vedere gli “aeroplani piccoli” all’aeroporto dell’Urbe, senza contare il pianoforte, che adoro e mi assorbe parecchio... insomma, per dirla tutta, non ho troppo tempo per i miei professori.
Dimenticavo ... quella nello scatto è una parte della mia collezione di fotografie "spaziali" ricevute direttamente dalla NASA, tra le quali spiccano gli autografi dei tre astronauti della missione Apollo 11: quelli del primo allunaggio, esatto!
Torno, prendo la maturità e accedo a Lettere alla Sapienza dove mi laureo summa cum laude in meno di quattro anni in germanistica con Paolo Chiarini e Antonella Gargano. Si lo so, vi state chiedendo: e la Fisica Astronomica? L’Astronautica? Il Volo? Bè siamo seri: 1 metro e 57 di altezza, una vista non proprio da aquila e una famiglia coi piedi decisamente più per terra di me …
Opto per le lingue straniere: dopotutto sono un mezzo per volare/viaggiare nel mondo pure quelle no? E infatti durante l’università mi reco più volte in Germania (Est) a perfezionare il tedesco (per l’inglese vivo di rendita col viaggio in America).
Del resto il mondo oltrecortina è davvero quasi un viaggio (in treno piombato) sulla Luna.
Come dire, un altro mondo …
in ogni caso un’esperienza formativa eccezionale.
Grazie Prof. Chiarini per le borse di studio!
Il libro d'esordio da dove tutto cominciò è l’Orecchio del Vate. In qualche modo arriva a Paola Sorge, critico letterario di Repubblica, dannunzista di chiara fama (come Guerri) e germanista laureata con Paolo Chiarini pochi anni prima di me.
Mi telefona a casa, apprezza anche lei il libro ma naturalmente ne ravvede subito i limiti dell’esordiente, e con una gentilezza e disponibilità uniche si offre di aiutarmi nell’editing di altri manoscritti casomai ne avessi qualcuno nel cassetto … Secondo voi ce l'avevo?
Giusto tre!
Mi aiuta più di un corso di scrittura creativa. Stimola la mia creatività e … la storia si ripete. Sempre e solo per il piacere di avere scritto qualcosa per un circolo fantastico di amici. Altre presentazioni, altri “bagni di folla” seguiranno.
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